P.T.O.F PDF Stampa E-mail

SCUOLA DELL'INFANZIA PARITARIA

“ASILO INFANTILE DI CRUGNOLA”

 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA - TRIENNALE

Settembre 2017

Anno Scolastico 2016-2017 / 2017-2018 /2018-2019

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il documento espressivo dell’identità della scuola che declina operativamente le scelte antropologiche ed educative di fondo descritte nei documenti costitutivi quali lo Statuto dell’Ente e il Progetto Educativo. Il PTOF, elaborato dal Collegio Docenti, definisce dunque l'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa della scuola.

La sua redazione si richiama alle norme rappresentate dal D.P.R. 275  08/03/1999 n. 275, dalla legge 10 marzo 2000, n. 62, art. 3, dalla Legge 13 Luglio 2015 n. 107, art.1, comma 1,2,3 e 14, dal Decreto del MIUR 16 novembre 2012, n. 254 Regolamento recante l’ indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 Marzo 2009, n.89.

L’attuale stesura del P.T.O.F. è stata approvata dal C.D.A. dell’Ente il 27/10/2015 e ha valore per il periodo 2016/2017 – 2017/2018 – 2018/2019.

La pubblicazione del documento è fatta attraverso: pubblicazione all’albo della scuola, presentazione ai genitori nell’assemblea generale, consegnata ai genitori all’atto dell’iscrizione con sottoscrizione della ricevuta di consegna, pubblicazione sul sito della scuola: www.asilodicrugnola.it.

 

1 - LA COMUNITA' EDUCANTE

1.1. Riferimenti storici

Nel 1909 il compianto Nob. Vittorio Riva, deceduto il 23 Ottobre 1925, lasciò
gratuitamente all'Asilo di Crugnola - frazione di Mornago, il terreno su cui, nell'agosto
del 1910 iniziarono i lavori di costruzione del fabbricato dell'Asilo.
Nel 1942, con Atto Notarile 22/12 Rep. 7905-2742 a rogito Dott. Alessandro Brambilla
- Notaio del Distretto di Milano - fu perfezionata la donazione dell'appezzamento di
terreno da parte degli eredi del Nob. Vittorio Riva a favore del Comune di Mornago,
rappresentato dal Sig. Cav. Dante Langini fu Polo - Podestà - su cui nel frattempo era
stato edificato l'Asilo e reso operante nel campo educativo ed assistenziale. Tale
opera fu realizzata grazie alle notevoli capacità organizzative e di spirito comunitario
degli allora abitanti di Crugnola. Non dimentichiamo che erano i cosiddetti "anni di
miseria".
L'edificio subì negli anni alcuni ampliamenti; il più importante riguarda la costruzione
dell'attuale salone di ricreazione/aula la cui spesa di costruzione fu sostenuta dal Sig.
Eusebio Renzo.
In evasione di una specifica richiesta del Comune, il 14 novembre 1943 fu nominata
una Commissione che prese ufficialmente possesso dell'Asilo il 16 febbraio 1944. In
quegli anni i bambini erano seguiti da varie insegnanti laiche.
Nell'ottobre del 1944 fu stipulata, grazie all'interessamento del Sig. Moroni Clemente,
una convenzione con la Casa Madre di Savona delle Reverendissime Suore
dell'ordine "Nostra Signora della Neve". L'allora Rev.ma Madre Superiora Generale
Suor Maria Teodolinda Rosso, concesse tre Suore all'Amministrazione dell'Asilo,
allora rappresentato dal Sig. Comm. Ing. Angelino.
Da settembre 2011 la scuola dell'Infanzia mantiene il progetto educativo della
Congregazione condividendone i valori ed i principi anche senza la presenza di
religiose.
Le Commissioni si sono susseguite nel tempo, quella uscente nominando la nuova e
ciò sino al 1964 allorché si instaurò una diversa procedura che prevedeva la nomina
con voto diretto della popolazione residente, sino a giungere al voto dei capifamiglia.
Arriviamo così all'anno 1986 con la stipula dell'atto di "Costituzione di Associazione" -
Repertorio n. 139111/6834, Notaio Egidio Luoni di Gallarate - resosi necessario per la
regolarizzazione della conduzione dell'Asilo in conformità alle leggi vigenti.
La Scuola dell'Infanzia ha ottenuto nell'anno scolastico 2000/2001 il riconoscimento
dello status di Scuola Paritaria.
Nell'anno 2005 nel giorno 21 Ottobre con un'assemblea straordinaria dei Soci è stato
adottato, in sostituzione del vigente statuto, il nuovo testo di statuto come proposto
dal C.D.A., apportando importanti variazioni come richiesto dalla Regione Lombardia.
La nostra Associazione ha ottenuto il riconoscimento della natura giuridica, dalla
Regione Lombardia, con DPGF N. 003254 del 23.03.2006 

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
eletto in data 29/04/2013

 composto da:

Dott. LUIGI EUSEBIO
Presidente 
DI RIENZO CIRO
Vice Presidente 
STIVAN FIORELLA
Membro del Consiglio con l'incarico di Segretaria 
DIOTTO ANGELO
Membro del consiglio 
CORBIOLI LUCA
Membro del consiglio 
CARUGGI ALESSANDRO
Membro del consiglio
DON MAURIZIO SCURATTI
Parroco Pro-Tempore,
Membro del consiglio 

 

1.2. Contesto socio-culturale

I bambini che frequentano la nostra scuola provengono prevalentemente dal Comune di Mornago e dalle sue frazioni. Le famiglie sono varie e di differenti estrazioni socio-culturali.

1.3. Risorse proprie della Scuola.

La Scuola presenta una struttura architettonica semplice, a misura di bambino,costruita in un unico plesso, su un piano, possiede una cucina a norma, secondo gli standard della H.A.C.C.P., nella scuola è confezionato il pasto completo secondo una tabella dietetica concordata con l'A.S.L.

1.4. Organizzazione generale

Gli alunni iscritti sono distribuiti in tre sezioni miste; le insegnanti sono munite del titolo di diploma e di abilitazione, la Coordinatrice Didattica segue ed organizza le attività educativo-didattiche, in collaborazione con il Collegio Docenti.

 

Personale docente e non docente

Coordinatrice didattica :  Dott.ssa Valentina Buffon
Sezione Girandole  Docente:  Valentina Dettoni
Sezione Palloncini  Docente:  Elisa Giarrizzo
Sezione Aquiloni Docente: Sabbadin Francesca
Educatrice: Giada Boem
 
Personale di cucina/ausiliario
Cuoca: Manuela Alagia;
Inserviente: Assunta Valvano

 

L'articolazione oraria è flessibile per andare incontro alle esigenze dei genitori e dei bambini:

Ingresso: 09:00 / 09:30

Prima uscita (su richiesta): 13:00 o 14:00

Terza uscita: 15:30 / 15:40

Giornata tipo
Le attività della giornata sono articolate secondo il seguente modello:

09.00 – 09.30 - Accoglienza bambini / gioco libero

09.30 – 10.00 - Saluto, preghiera, canti

10.00 – 11.00 - Attività educativo-didattiche, attività di intersezione in piccolo gruppo, laboratori

11.00 – 12.30 - Preparazione al pranzo / pranzo

12:30 – 13:30 - Gioco libero

13.30 – 15.00 - Laboratori / Attività di gruppo / Nanna per i piccoli

15.00 – 15:40 - Preparazione all'uscita / Uscita

Le routine giornaliere possono subire variazioni in base al periodo dell'anno scolastico e alle scelte pedagogico-didattico-organizzative del Collegio Docenti.

 

Tutte le attività didattiche e le azioni educative sono condivise e progettate coralmente dal Collegio Docenti; le attività di sezione vengono poi proposte e seguite dalle insegnanti titolari permettendo così un'osservazione individualizzata dei bambini e una conseguente progettazione personalizzata della pratica educativa.

2. L'AZIONE EDUCATIVA

L'educazione extra-familiare rappresenta un'importantissima esperienza nella vita della persona che si sostanzia in modo positivo se viene condivisa in modo chiaro con chi sceglie di frequentare e abitare la scuola. La scuola è infatti uno strumento fondamentale che affianca la famiglia nel compito dell'educazione e dell'istruzione dei figli; in particolare la scuola dell'infanzia è spesso la prima occasione per la famiglia di uscire dal suo nucleo e di incontrare altre figure educative che entrano a far parte del progetto educativo familiare. Per questo motivo, nella nostra scuola, sono curati con particolare attenzione i momenti dell'inserimento e dell'accoglienza dei bambini, momenti fondamentali per creare alleanze educative fra tutti gli attori in gioco: bambini, famiglie, insegnati, altri adulti che gravitano intorno alla vita della scuola, ecc.

La scuola dell'infanzia dunque, rappresentando per quasi tutti i bambini il primo luogo, diverso da casa, in cui convivere per molte ore al giorno con adulti e pari, è una fase della vita di capitale importanza per la crescita di ogni bambino, e se ben vissuta, diverrà la base positiva per tutta la sua formazione futura.

Per questa ragione è per noi essenziale che l'esperienza quotidiana a scuola di ogni bambino sia ben curata e attentamente progettata e che gli adulti di riferimento, come dei registi, attraverso l'uso dell'ambiente e dei materiali e riconoscendo l'unicità e la singolarità di ciascuno di loro, propongano ai bambini esperienze piacevoli in grado di far esprimere le loro specifiche capacità e potenzialità seguendo la loro naturale curiosità e i loro particolari interessi. In questo modo, il bambino impara a conoscere sé, il mondo e gli altri, e crea solide basi per ogni futuro apprendimento.


3. LA PROPOSTA FORMATIVA

Per accompagnare il bambino in un percorso di crescita armonico e globale, la nostra proposta educativa e formativa è attenta ad offrire al bambino un ambiente ricco di relazioni positive e a creare collaborazioni costruttive con le famiglie e la comunità educante. In particolare il nostro Collegio Docenti ha cura nel proporre ai bambini:

-una vita di relazione aperta e serena;

-un ambiente stimolante e curato;

-un processo d'insegnamento-apprendimento attivo e costante;

-attività che sostengano l'acquisizione di consapevolezza di sé, delle proprie capacità, nonché il progressivo sviluppo di autonomie e competenze sociali.

3.1. Modalità organizzative

La scuola condivide il progetto educativo con la Congregazione delle Suore di N.S. della Neve (disponibile sul sito della scuola). La progettazione segue le Indicazioni Nazionali Vigenti (Settembre 2012) nell'articolazione delle finalità, degli obiettivi generali e degli obiettivi specifici di apprendimento.

3.2. Progetto Formativo-Didattico

La scuola dell'Infanzia concorre all'educazione armonica e integrale dei bambini nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell'identità di ciascuno e persegue le seguenti finalità:

Finalità e Obiettivi generali

Consolidare l'identità:

- Sviluppo della propria identità e della stima di sé.

- Capacità di vivere in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi.

- Esprimere consapevolmente i propri sentimenti ed emozioni.

- Capacità di stabilire rapporti positivi con i pari, con gli adulti e con la realtà che lo

circonda.

Sviluppare l'autonomia:

- Capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi.

- Disponibilità all'interazione costruttiva con il diverso da sé e con il nuovo.

- Capacità di cogliere il senso delle azioni nello spazio e nel tempo e di prendere coscienza della realtà.

Sviluppare competenze:

- Sviluppo delle risorse e potenzialità del bambino, delle sue curiosità della voglia di creare, di sperimentare.

- Capacità di esplorare e scoprire la realtà.

Sviluppare il senso della cittadinanza:

- Riconoscere gli altri, i loro bisogni e imparare la convivenza sociale.

- Favorire le relazioni personali significative tra pari e con gli adulti nei più vari contesti di esperienza.

– Valorizzare il gioco in tutte le sue forme ed espressioni, assicurando ai bambini esperienze condivise di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità.

– Favorire l'integrazione dei bambini (l'inclusività scolastica).

– Favorire la continuità verticale con la scuola primaria e con i vissuti precedenti (famiglia / nido).

– Favorire la partecipazione attiva dei genitori.

La scuola dell'infanzia organizza le proposte educative-didattiche espandendo e dando forma alla curiosità naturale dei bambini, partendo da una attenta osservazione dei loro interessi. Per fare questo le insegnanti predispongono un setting educativo riconoscibile in quanto caratterizzato da: uno spazio accogliente e curato, materiali predisposti ad hoc, un tempo disteso per l'apprendimento, una documentazione attenta e apprendimenti visibili che seguono il processo educativo e uno stile educativo fondato sull'osservazione e sull'ascolto, sulla progettualità elaborata collegialmente, sull'intervento indiretto e di regìa e su una partecipazione orizzontale e verticale, come dimensione che permette di stabilire legami di corresponsabilità.

I CAMPI DI ESPERIENZA

Nella nostra pratica quotidiana seguiamo le Vigenti Indicazioni Nazionali per la scuola dell'infanzia: i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono infatti all'insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro, per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere competenze.

IL SE' E L'ALTRO

Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.

IL CORPO IN MOVIMENTO

Identità, autonomia, salute.

IMMAGINI, SUONI, COLORI

Gestualità, arte, musica, multimedialità.

I DISCORSI E LE PAROLE

Comunicazione, lingua, cultura

LA CONOSCENZA DEL MONDO

Ordine, misura, spazio, tempo, natura.

3.3. Progetti di arricchimento didattico

Per promuovere un percorso educativo positivo e apprendimenti individuali e di gruppo, il Collegio Docenti ha individuato nei progetti e nelle attività di laboratorio, di seguito elencati, proposte educative di rilievo:

Laboratorio di cucina;

Laboratorio metalinguistico;

Laboratorio di lettura e biblioteca;

Laboratorio interculturale;

Educazione musicale;

Laboratorio di falegnameria;

Sensibilizzazione alla lingua Inglese;

Psicomotricità.

3.4 Personalizzazione ed inclusione

I principi che sono alla base della nostra proposta educativa ci spingono a considerare l'inclusione scolastica un'esperienza unica e di valore. L'integrazione e la personalizzazione rendono infatti la nostra scuola un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti, mettendo in rilievo gli aspetti inclusivi piuttosto che quelli esclusivi e selettivi.

In tale orizzonte culturale ed educativo la nostra scuola attua un piano per l'inclusione all'interno dell'offerta formativa della scuola per poter offrire esperienze positive per tutti i bambini, con una particolare attenzione per gli alunni in difficoltà e con bisogni educativi speciali (C.M.n.8 prot. 561 del 06/03/2013 MIUR).

Accoglienza e personalizzazione

Sono le parole chiave per contestualizzare la nostra attività educativa. Per noi significa avere a cuore il percorso di crescita di ciascuno bambino, nella convinzione che l'esperienza del "sentirsi accolti e riconosciuti" sia il terreno più giusto per qualsiasi azione educativa. Per noi, accogliere un bambino nella sua unicità significa valorizzare ogni bambino per come è, abbassando le aspettative sociali che orientano gli sguardi e limitano le potenzialità di ciascun bambino.

Il Collegio Docenti

Il percorso di ogni bambino con bisogni educativi speciali (BES) è progettato dall'équipe pedagogica formata dalle insegnanti di sezione e dalla Coordinatrice didattica in collaborazione con gli specialisti del territorio.

Piani didattici personalizzati e piani educativi individuali.

L'elaborazione del Piano educativo-individuale (PEI) permette alle insegnanti di progettare un curriculum che tenga conto del modo di conoscere e di apprendere di ciascun bambino con particolari esigenze. Previa presentazione delle certificazioni per l'esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità, le insegnanti di sezione, la Coordinatrice didattica propongono un percorso di personalizzazione della didattica, nella prospettiva di una presa in carico globale, armonica ed inclusiva di tutti gli alunni.

3.5. Uscite didattico culturali

Le uscite didattiche costituiscono iniziative complementari alla programmazione, quali utili occasioni per: ampliare le osservazioni; stimolare le capacità espressive; potenziare le competenze; favorire il rispetto dell'ambiente; utilizzare vari linguaggi ; promuovere il contatto del bambino con le risorse del paese; costruire relazioni umane positive anche fuori dall'ambiente scolastico.

3.6 Uso degli spazi

GLI SPAZI DELLA SEZIONE

Le sezioni sono strutturate in spazi per favorire l'apprendimento di ciascun bambino attraverso il gioco e la relazione fra pari.

Le sezioni sono così strutturate:

Angolo del gioco simbolico;

Angolo dei giochi di costruzione, giochi logico-matematici;

Angolo dell'attività grafico pittorica, della manipolazione e delle attivirà creative;

Angolo della lettura.

GLI SPAZI COMUNI

 

La scuola possiede un giardino attrezzato con giochi per lo sviluppo delle capacità di equilibrio e motorie. Inoltre la Scuola dispone di un'ampio spazio dedicato alle attività psico-motorie e alle attività laboratoriali.


4. LE CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE

4.1 Organi di partecipazione

La condivisione e la corresponsabilità tra gli adulti si esprimono anche attraverso gli

organi di partecipazione:

Collegio dei Docenti

Consiglio di scuola (Assemblea di interclasse)

Assemblea di sezione

Assemblea generale

Comitato genitori

4.2 Modalità della Continuità e documentazione

La continuità educativa è da sempre una caratteristica della Scuola, si attua prima di tutto nella relazione con le famiglie, in un rapporto di accoglienza e di collaborazione, consapevoli che la famiglia è il luogo naturale dell'educazione del bambino e che le famiglie sono responsabili delle scelte educative per i loro figli.

Il desiderio di documentare i passi di crescita compiuti dal bambino durante la Scuola dell'Infanzia sono alla base dello strumento di continuità che accompagna il bambino nel suo passaggio alla scuola primaria. Questo strumento descrive il processo di maturazione del bambino in riferimento agli aspetti relazionali, allo sviluppo delle attitudini di base: quali fiducia, autonomia, spirito di iniziativa e delle funzioni a livello di bisogni primari di movimento, di curiosità, di interesse, di motivazione e di comunicazione.

Nell'ottica di una continuità verticale ed orizzontale si mette in atto quanto è utile per la conoscenza del bambino mediante:

colloqui con le famiglie;

colloqui con le insegnanti dell'Asilo Nido qualora sia stata fatta tale esperienza;

colloqui con gli insegnanti delle Scuole Primarie .

4.3. Lavoro in rete

La formazione degli insegnanti viene realizzata anche attraverso l'elaborazione di progetti in rete con altre scuole del territorio Coordinamento di Zona e in collaborazione con Enti e Associazioni culturali.

4.4. Valutazione

La valutazione non intende valutare il bambino nel senso tradizionale del termine, ma evidenziare il suo percorso e orientare la proposta e l'azione dell'adulto partendo dalle risposte e dagli interessi dei bambini. Una valutazione così intesa vuole dunque osservare gli stili di apprendimento specifici di ciascun bambino, configurandosi come sistema di verifica continua delle modalità di insegnamento, per migliorare l'azione educativo-didattica. Una verifica di questo tipo può essere realizzata solo attraverso un'adeguata documentazione che:

- permetta all'insegnante di monitorare continuamente il proprio intervento educativo, valutandolo e, all'occorrenza, modificandolo;

- permette ai bambini di ripercorrere la propria storia analizzando le difficoltà incontrate, le abilità acquisite, gli interventi eseguiti;

- permette alle famiglie di partecipare al percorso intrapreso dai propri figli all'interno della realtà scolastica.

4.5. Documentare per "dar valore"

Raccontare l'esperienza vissuta è un elemento di qualità per la scuola dell'infanzia, è un dovere dell'insegnante, è un diritto del bambino, che attraverso quel racconto, da prova dei passi compiuti. Documentare è anche un modo efficace per condividere con le famiglie il progetto educativo e rafforzare la collaborazione. Attraverso la documentazione si riesce a dar valore a ciò che si fa e si vive con i bambini, esplicitando e fissando i momenti più belli che accadono nel quotidiano. Le insegnanti accompagnano gli alunni e, dopo ogni esperienza, si fermano insieme a loro a riflettere, ponendo domande e formulando ipotesi per rivivere l'esperienza vissuta in sezione. Il rapporto tra le famiglie e la scuola trova un momento molto importante e significativo nella documentazione perché i genitori si sentano più partecipi e rassicurati quando riescono a comprendere e vedere le esperienze e la quotidianità della giornata in cui non sono partecipi.

La documentazione di avvale di raccolte di elaborati grafico-pittorici in cui vengono evidenziate e documentate le esperienze significative.

4.6. Formazione del personale

Nella realizzazione della propria offerta formativa la Scuola considera la formazione e l'aggiornamento del proprio personale docente e non docente condizione fondamentale dell'impegno educativo e ne assume in proprio la responsabilità. Per questo motivo organizza corsi anche in collaborazione con altre scuole, con agenzie per la formazione e l'aggiornamento ed Enti culturali e partecipa alle iniziative della F.I.S.M. Il personale della scuola partecipa ai corsi formativi per la legge dal TESTO UNICO sulla sicurezza del lavoro D.L.GS. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni.

* . * . *

4.7. Integrazioni alle indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia relative all'insegnamento della religione cattolica.

(cit. ARCIDIOCESI DI MILANO. SERVIZIO PER L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA)

Traguardi per lo sviluppo delle Competenze e Obiettivi di Apprendimento dell'insegnamento della religione cattolica per la scuola dell'infanzia.

Integrazioni alle indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia relative all'insegnamento della religione cattolica.

Scuola dell'Infanzia

Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch'essi sono portatori. Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all'IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza. Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:

Il sé e l'altro

-Relativamente alla religione cattolica: scopre nei racconti del Vangelo la persona e l'insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo in movimento

-Relativamente alla religione cattolica: riconosce nei segni del corpo l'esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l'immaginazione e le emozioni.

Linguaggi, creatività, espressione

-Relativamente alla religione cattolica: riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole

-Relativamente alla religione cattolica: impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

La conoscenza del mondo

-Relativamente alla religione cattolica: osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dal cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.