PROGETTO EDUCATIVO PDF Stampa E-mail

1. Scopo e natura del documento

Lo scopo di questo documento è quello di presentare alla Comunità ed ai genitori degli alunni l’Offerta formativa pensata, proposta, organizzata della nostra Scuola dell’Infanzia.

La scuola federata alla F.I.S.M., segue le indicazioni della Congregazione delle “Figlie di Nostra Signora della Neve”, riguardo ai metodi educativi, la sua offerta formativa desume dal suo stesso carisma i criteri ispiratori.

La scuola, da anni, articola la sua attività su un Progetto Educativo che si esplica in una programmazione educativa articolata e pianificata annualmente, con tempi di progettazione, attuazione, svolgimento e verifica.

L’aggiornamento e l’autoformazione del personale laico si svolge a scadenza annuale mediante incontri e corsi appositi, con personale pedagogico specifico.

2 . Fondamenti culturali e pedagogici del PROGETTO EDUCATIVO propri della Congregazione delle “Figlie di N. S. della Neve”.

2a. Caratteristiche culturali

La Congregazione ha ricevuto fin dalle lontane origini nel 1843 un preciso orientamento all’educazione. Due intuizioni fondamentali stanno alla base del carisma educativo:

- l’importanza della prima età del bambino, la cui educazione richiede accurata preparazione di studi e solerte aggiornamento di metodi, seguita da un’opportuna continuità formativa nelle varie tappe di crescita ed accompagnata da un sollecito rapporto con la famiglia cui si riconosce il primato del compito educativo.

- il concetto di persona secondo il pensiero cristiano, il cui valore e la cui dignità consistono nel riconoscersi creature di Dio, dotata di una propria libertà tesa alla scelta del bene, della possibilità di conoscere il vero, della capacità di intessere relazioni d’amore. Tali valori, validi sempre, devono essere declinati nella contemporaneità per trovarvi adeguata applicazione.

2b. Dal criterio, un metodo pedagogico

L’analisi del nostro tempo presenta una società multiculturale, il cui intrinseco valore pedagogico può risiedere nel reciproco rispetto e nel vicendevole confronto delle varie identità.

Tuttavia la nostra società presenta anche molti aspetti confusi, insidiosi e contraddittori, che possono influenzare negativamente le giovani menti.

Tenendo conto di tali aspetti, il nostro metodo educativo si propone di evitare tanto una falsa neutralità nei confronti delle varie posizioni culturali. Il cui frutto è lo scetticismo, quanto la scettica astensione da ogni proposta di vita, il che genera qualunquismo. Altrettanto negativo, riteniamo l’indottrinamento imposto dall’esterno che produce atteggiamenti artificiosi privi di ogni convinzione personale, come l’interesse troppo concentrato sul rendimento, che genera un pragmatismo egoista ed ambizioso.

Il criterio che detta il nostro metodo educativo prende le mosse da quest’ultima posizione: dalla certezza che la verità esiste, che all’uomo è data la possibilità di conoscerla con corretto uso della ragione e della libertà.

Tale concezione cristiana dell’uomo costituisce il bagaglio peculiare della comunità educante, che la propone alla libertà dei discenti come chiave di lettura dei saperi che si apprendono nella scuola e come esperienza di vita da verificare nel proprio vissuto..

Nella scuola questo cammino si compie nel rapporto tra maestro e discepolo, tra collegio docenti nella sua unità e gruppo classe-interclasse, tra scuola e famiglia.

La Congregazione, nella consapevolezza di possedere un prezioso deposito culturale, a fronte della domanda educativa mantenutasi sempre alta da parte delle famiglie, desidera offrire il proprio specifico contributo alla costruzione della società ed alla formazione del cittadino in ambito italiano, europeo, mondiale.

3. FINALITA’

L0impegno della scuola cattolica e quindi della nostra scuola, è quello di operare una sintesi tra cultura e fede, tra fede e vita attraverso l’integrazione delle diverse esperienze di vita che il bambino vive quotidianamente. Accetta ed accoglie, armonizzandoli al progetto educativo, le indicazioni nazionali. La proposta educativa tiene conto del fatto:

- che il bambino dai tre ai cinque anni ha precise modalità affettivo-emotivo-cognitivo e relazionale che la nostra scuola conosce, rispetta e promuove,

- che ogni bambino ha già realizzato in famiglia ed in un determinato ambiente relazionale, sociale, culturale, esperienze proprie da cui la scuola muove.

- che le differenze e le diversità culturali, religiose, cognitive e sociali sono un aspetto fondamentale dell’identità di ciascun alunno e vengono perciò considerate dalla scuola come “risorse” e “ricchezze” da conoscere e valorizzare.

4. SCUOLA MATERNA E FAMIGLIA

La nostra scuola realizza un’attenzione privilegiata ai rapporti con la famiglia, per l’importanza formativa fondamentale ed insostituibile che essa detiene nei confronti dell’educazione Il profondo rispetto che a scuola ha verso la funzione educativa dei genitori fa sì che il coinvolgimento degli stessi nell’ambito degli organi collegiali vada oltre una funzione puramente consultiva, ma divenga, piuttosto, una forma di vita che da origine ad una vera comunità educante, In tale prospettiva vanno considerati:

- gli organi collegiali;

- gli incontri di formazione per le famiglie;

- gli incontri di dialogo;

- i progetti di coinvolgimento attivo nelle diverse iniziative “festa di maggio”, “adozione a distanza”, la partecipazione ad iniziative culturali ed ambientali. Nella scuola dell’infanzia di ispirazione cristiana il rapporto scuola/famiglia è di fattiva e reale reciprocità.